Le batterie sono Esaurite! Flotta di Biciclette Elettriche da Ricaricare a Milano!

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La notizia l’ha data il 24 ottobre scorso il “Corriere della Sera”.

Da quattro mesi, a Milano, le batterie di moltissime biciclette elettriche condivise sono in attesa di sostituzione. Ne funzionano solo 400 su mille!

Sul manubrio della bicicletta elettrica marchiata comune di Milano e Atm ci sono alcune lucine a led. Tre spie accese indicano batteria carica e un’autonomia residua di circa 60 chilometri. Due significano che al massimo si potranno percorrere 40 chilometri. Una sola luce verde avvisa che l’energia è quasi esaurita e che ti restano meno di 20 chilometri. Questo in teoria. Perché in pratica, dopo appena 18 mesi dal lancio del servizio, il sistema elettrico milanese inizia a dare segni di appannamento: nonostante le due luci accese capita, ad esempio, che l’alimentazione si spenga dopo pochi metri. Tanto che delle 1.500 batterie totali (mille per la flotta, 500 di scorta), oggi ce ne sarebbero meno di un terzo dal funzionamento accettabile. La flotta è più che dimezzata.

Tuttavia, il contratto biennale firmato a Milano la scorsa primavera tra il gestore del servizio e l’Atm parlava della sostituzione annuale di tutte le 1.500 batterie.

L’investimento complessivo ammontava a oltre 700mila euro. Tenuto conto che il servizio era partito a maggio 2015 per l’Expo, la non avvenuta sostituzione entro l’anno implica un ritardo di oltre quattro mesi. Settimane e settimane che hanno visto estinguersi (o affievolirsi) centinaia di batterie, senza che ne subentrasse neppure una.

Morale della favola, efficienza ridotta, disponibilità limitata e, soprattutto, disagi fatalmente destinati a crescere per i cittadini iscritti. Sono state tantissime le segnalazioni di cittadini costretti a spingere una bicicletta persino più pesante di qualche chilo. Le batterie a ioni di litio della Samsung — posizionate al centro del telaio — alimentano motori elettrici da 250 Watt. Sono molto costose (oltre 500 euro l’una) perché contengono sistemi di geolocalizzazione Gps e tessere Sim. Inoltre, si ricaricano tramite pannelli solari e non necessitano di nuove, ma ancor più costose, rastrelliere.

Nonostante il successo di un modello applaudito nel mondo è quindi un periodo in chiaroscuro per il bike sharing milanese. In primo luogo — come raccontato sul “Corriere” — per il collasso delle rastrelliere del centro, rimaste immutate nonostante il grande sviluppo recente nelle periferie. Non si è però fatta attendere la risposta dell’amministrazione: fondi da sbloccare immediatamente. Delibera pronta entro 15 giorni!

Per conoscere le tantissime novità in arrivo dal mondo delle biciclette elettriche torna presto a trovarci o contatta direttamente i nostri esperti! Ciao!

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