Dal 16 al 19 settembre 2016 Verona è stata la capitale della bicicletta.

Anche Elia Viviani, oro olimpico veronese, fa brillare CosmoBike Show, la fiera internazionale di riferimento per operatori e appassionati di due ruote. Sono state quasi 500 le aziende espositrici provenienti da 23 nazioni. Tutte hanno portato con loro gli ultimi modelli di bici elettriche, da corsa e mountain bike, componenti, ricambi e vestiario tecnico. Gli appassionati e i visitatori hanno potuto assistere a oltre 40 appuntamenti: bike test, gare, spettacoli e convegni.

A Verona, al taglio del nastro, erano presenti molte autorità civili, militari e politiche, a cominciare da Barbara Degani, sottosegretario al ministero dell’Ambiente. «Bicicletta − ha detto il sottosegretario − significa sport, economia». Ha poi sottolineato l’ingente numero di imprese italiane che producono modelli all’avanguardia.

Tuttavia è bene dire che il governo non stia curando troppo la mobilità sostenibile.

Qualcosa è stato fatto in termini di incentivi e infrastrutture per sviluppare arterie verdi anche Italia, ma molto si può ancora fare nelle città. Tuttavia, a breve, uscirà un bando proprio per incentivare la mobilità sostenibile, soprattutto nei percorsi casa-scuola e casa-lavoro, sull’esempio di altri stati europei.

Il cicloturismo ormai si sta radicando anche in Italia: fa parte di un nuovo stile di vita, fatto di sacrifici, di allenamento, salute e sport.

CosmoBike rappresenta la più grande manifestazione in Italia e la seconda in Europa. Il giro d’affari del comparto in Italia supera, infatti, 1,2 miliardi di euro, e il territorio nazionale conta tremila piccole imprese, quattromila rivenditori e 140 aziende medie e grandi, per oltre diecimila occupati.

Il settore delle bici tradizionali ha chiuso il 2015 con le vendite in calo del 2,9 per cento rispetto al 2014.

Se le due ruote tradizionali soffrono, la tecnologia spinge invece quelle a pedalata assistita, in crescita quasi del 10 per cento!

Oltre ai più nuovi modelli di bici elettriche, CosmoBike ha messo in mostra anche le due ruote storiche, appartenute ai grandi campioni. Tra le altre la bici con cui Fausto Coppi ha vinto i giri d’Italia e di Francia nel 1949, ma anche quelle di Pantani, di Bartali e di Bianchetto.

Uno dei modelli extralusso in esposizione a Verona è la bici aerobike di Sarto srl. Si tratta di una due ruote aerodinamica, realizzata con materiali che garantiscono comfort e rigidità alla bici. A molti interesserà sapere che è in vendita al prezzo di 11mila euro. Un piccolo gioiello, con telaio su misura e verniciatura a specchio personalizzabile: le striature sulla forcella e sul tubo obliquo creano delle turbolenze che riducono la viscosità dell’aria e rendono la bici più fluida.

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