Dopo la Jaguar anche la Tesla mette a disposizione i suoi brevetti, per gli altri costruttori al fine di diffondere tecnologie alla portata di pochi così da abbassare i costi di produzione e vendita.

tesla-model-s auto elettricaLa Jaguar ha messo a disposizione le sue conoscenze sull’assemblaggio delle carrozzerie in alluminio, mentre la Tesla Motors ha condiviso i suoi brevetti sulle auto elettriche, aprendo così la strada allo sviluppo delle tecnologie ecosostenibili, sia per quanto riguarda i motori 100% elettrici, sia per la stazioni di ricarica rapida.

Elon Musk, fondatore di Tesla, ha annunciato ufficialmente di voler promuovere la diffusione dei veicoli elettrici, in modo da creare economie di scala che abbatterebbero i costi in maniera significativa.

La scelta di tanta “generosità” dipende anche dal fatto che altre case automobilistiche stanno iniziando a produrre auto elettriche, ad esempio la Bmw sta introducendo sul mercato la sua prima ibrida plug-in, la supercar i8, per cui la collaborazione sulla rete di colonnine per la ricarica porterebbe vantaggio ad entrambe le aziende.

Ad oggi il mercato delle auto elettriche in circolazione è appena l’1% , in Italia nel 2013 sono state vendute meno di 1000 veicoli elettrici su un totale di circa 1,3 milioni, ecco perché la Tesla cerca un modo per non doversi costruire tutto in proprio e non doversi sobbarcare l’intero costo della costruzione di stazioni di ricarica.

Ci auguriamo che la collaborazione tra questi colossi automobilistici possa finalmente dare la spinta giusta al mercato dei veicoli elettrici, sia per un ritorno economico da parte dei consumatori e sia per una questione ambientale e di rispetto per il nostro pianeta sempre più inquinato dal petrolio e dai combustibili fossili.